Zoë Pelikan

Biografia

Zoë Pelikan nasce nel 1996 a Vienna, da alcuni anni vive e lavora a Napoli, sua città d’adozione. Da sempre è legata al Meridione d’Italia, in particolare al promontorio del Gargano, che rappresenta spesso una fonte di ispirazione. Fondamentale, nella sua pratica, è la ricerca accurata dei materiali, arcaici e allo stesso tempo mutevoli: il suo studio profondo e trasversale indaga l’impermanenza delle cose e l’intimità umana, creando un costante rapporto di presenze e assenze, in un perenne stato di precarietàe sospensione.

L’artista ha completato il suo percorso formativo tra Vienna, Barcellona e Napoli, specializzandosi in Scultura presso l’accademia di Belle Arti. Ha partecipato a mostre collettive come Grids (2017- Mutuo Gallery, Barcelona), Print.ed (2019 – Espai Barra de Ferro, Barcelona), GaARTen (2023 – Garden of Arts, Correggio), raccogliere cera sciolta, accendere nuove fiamme (2024 – ex consorzio agrario, Piacenza). Nel 2025 ha presentato la sua prima mostra personale, La memoria del nulla (baia Zaiana, Peschici).

Out of touch

L’istallazione “out of touch” é composta da un rudimentale set di tazze, piattini e recipienti da caffe realizzati in terracotta.

Ogni pezzo di questa composizione, a differenza del suo abituale modo d’uso, non svolge il suo ruolo. Per caratteristiche diverse, ogni elemento rende impossibile il consumo della bevanda al suo interno che defluisce o già nel momento in cui il liquido viene versato, o quando lo si cerca di bere. Sentire il gusto è impossibile, perché esso essenzialmente prevede il contatto non avvenuto. Il caffè si disperde e il suo aroma infesta l’ambiente ed è l’odore che ci riporta a percepire la distanza. Ciò che resta é il desiderio insoddisfatto di bere e dissetarsi. Le tazzine grezze e le persone coinvolte resteranno macchiate dal liquido e sono la testimonianza dello spiacevole incontro.

Biography

 Zoë Pelikan, born in Vienna in 1996, lives and works in Naples. Her strong connection to the South of Italy, particularly the Gargano promontory, is often the source of inspiration for her work. Central to her practice is a meticulous exploration of materials – archaic yet mutable and inconstant. Trough a profound and cross-disciplinary investigation, her work examines the impermanence of things and human intimacy, establishing a constant interplay between presence and absence, in a perpetual state of precariousness and suspension.

The artist completed her studies between Vienna, Barcelona and Naples, specialising in sculpture at the Academy of Fine Arts. She hasparticipated in group exhibitionssuchasGrids (2017 – Mutuo Gallery, Barcelona), Print.ed (2019 – Espai Barra de Ferro, Barcelona), GaARTen (2023 – Garden of Arts, Correggio), raccogliere cera sciolta, accendere nuove fiamme (2024 – ex consorzio agrario, Piacenza). In 2025, shepresentedher first solo exhibition, La memoria del nulla (baia Zaiana, Peschici).

Out of touch

The “out of touch” installation consists of a rudimentary set of terracotta cups, saucers, and coffee containers.

Each piece in this composition, unlike its usual use, fails to fulfill its intended purpose. Due to different characteristics, each element makes it impossible to consume the beverage inside, which either flows out as soon as the liquid is poured or when one attempts to drink it. Tasting the drink is impossible, because that essentially implies a lack of contact. The coffee disperses, and its aroma permeates the room, reminding us of the distance. What remains is the unsatisfied desire to drink and quench our thirst. The unpolished cups and the people involved will be stained by the liquid, bearing witness to the unpleasant encounter.

Available Works